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La sostenibilità in azienda parte anche dalla supply chain: l'esempio di Chimiver

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La sostenibilità in azienda? Parte anche dalla supply chain.



Tra i fornitori di Itlas, l’esempio di Chimiver, che ha trasformato i suoi imballi in plastica azzerando l’utilizzo del polimero vergine.



È diventata una delle priorità delle imprese. Rendere sostenibile la propria supply chain, la catena dei fornitori, viene ormai messo in cima alla lista delle cose da fare da oltre il 90 per cento delle aziende di tutto il mondo. Che significa tenere conto, quando si deve procedere alla scelta di un fornitore o alla decisione di un acquisto, anche degli aspetti legati alla sostenibilità. Primo fra tutti l’impatto ambientale.



Anche Itlas – che dal 2014 ha introdotto un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla UNI EN ISO 14001 – opera seguendo questa logica. A monte c’è la scelta di acquistare materie prime certificate e provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, come il legno. O come i pannelli che fanno da supporto allo strato nobile nella costruzione dei pavimenti, tutti certificati CARB, o le colle viniliche utilizzate per la lavorazione: tutto a bassissime emissioni di formaldeide. Attenzione all’ambiente e alla salute dell’uomo che fanno accogliere con soddisfazione la notizia che uno dei propri fornitori storici, Chimiver, ha trasformato i propri imballi e li ha resi riciclati.



Azienda italiana produttrice dal 1965 di linee complete di prodotti per l’incollaggio, il trattamento e la manutenzione dei pavimenti in legno, Chimiver già da diversi anni alimenta i propri impianti produttivi da energia proveniente per il 50 per cento da fonti rinnovabili. Ha edifici protetti da un suggestivo giardino verticale che permette di controllare in modo naturale i livelli di temperatura  e di umidità, con un netto risparmio energetico. Grazie a sistemi brevettati per la pulizia delle vasche di miscelazione, l’azienda riesce ad evitare l’utilizzo di oltre 15.000 litri di solvente l’anno. Se l’obiettivo green per il 2020 è installare un nuovo impianto fotovoltaico da 240 pannelli, Chimiver – certificata ISO 9001 – è l’unica azienda del settore in Europa a fornire i propri prodotti in imballi riciclati. All’interno di tutta la gamma di contenitori in plastica è stato infatti azzerato l’utilizzo di polimero vergine. Imballi totalmente eco-friendly composti dal 50 al 100 per cento da polimero riciclato grazie all’utilizzo di materiali derivati da scarti post-consumo, post-industriale e biodegradabili.



Grazie alla collaborazione con fornitori selezionati e a chilometro zero, l’azienda bergamasca guidata da Oscar Panseri ha oggi numeri che, in termini di benefici ambientali e di sostenibilità, costituiscono un importante segnale di responsabilità nei confronti del futuro. Basti pensare che ogni 1.000 chilogrammi di collante (corrispondente a 100 imballi) vengono recuperati 36 chilogrammi di plastica e si risparmiano 50 chilogrammi di CO2


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