Design

Le nuove date del Salone del Mobile.Milano 2022

È ufficiale. La sessantesima edizione del Salone del Mobile.Milano si terrà dal 7 al 12 giugno 2022. Uno spostamento deciso dal consiglio di amministrazione di Federlegno Arredo Eventi in accordo con Fiera Milano al fine di poter rispecchiare in pieno il valore della manifestazione.

La decisione – spiega la presidente del Salone, Maria Porro – consentirà a espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una rassegna che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende. La data di giugno – prosegue Porro – favorirà inoltre una forte presenza di espositori e operatori stranieri, da sempre punto di forza del Salone, e garantirà alle aziende partecipanti i tempi giusti per progettare al meglio la propria presenza in fiera che, come sappiamo, richiede mesi di preparazione, dall’ideazione all’allestimento finale. La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante”.

E il percorso verso la sessantesima edizione è già iniziato grazie alla matita del pluripremiato illustratore italiano Emiliano Ponzi, al quale è stata affidata la realizzazione dell’immagine della campagna di comunicazione del Salone del Mobile. Milano 2022. Ponzi – che per l’occasione firma sei manifesti che celebrano l’anniversario della manifestazione e ne narrano la relazione con la città, le persone e l’evoluzione dei costumi dal 1961 a oggi – segue illustri predecessori: Massimo Vignelli, Pierluigi Cerri, Guido Scarabottolo e Lorenzo Marini. Celebre per il suo tratto essenziale e preciso e per le sue atmosfere quasi metafisiche, l’artista tradurrà in manifesto ciascun decennio di storia del Salone: una narrazione per episodi che riesce a decodificare come l’appuntamento milanese sia sempre stato molto più di un semplice evento fieristico e si sia fatto portavoce di valori e capacità che hanno reso Milano indiscussa capitale del design nel mondo. Il primo manifesto rappresenta un interno della Milano degli anni Sessanta, il secondo ritrae la città operaia degli anni Settanta, il terzo propone la Milano da bere, quella della moda e del design degli anni Ottanta, mentre per gli anni Novanta l’illustratore si è lasciato ispirare dal Teatro alla Scala e dal suo rapporto con il salone. Se per il primo decennio del nuovo Millennio tutto è concentrato sui nuovi spazi a Rho, disegnati da Massimiliano Fuksas, l’ultimo manifesto riflette sul presente e apre al futuro, focalizzandosi sulla sostenibilità, oggi fra le priorità della kermesse.

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