Sostenibilità

Gen Z tra etica e pratica: campioni del riuso, ma ancora incerti sul riciclo

 - : Sostenibilità - Gen Z tra etica e pratica: campioni del riuso, ma ancora incerti sul riciclo

La Generazione Z è “specializzata” nel riuso. Ma non è particolarmente attenta alla gestione dei rifiuti. Si dice sensibile all’ambiente, ma si ritiene poco informata sui temi della sostenibilità. È quanto emerge dall’indagine condotta da Skuola.net in collaborazione con Conou, il Consorzio nazionale degli oli minerali usati, su un campione di 1.500 giovani tra i 14 e i 24 anni, con l’obiettivo di analizzare il rapporto delle nuove generazioni con i temi ambientali. In particolare la gestione dei rifiuti e la conoscenza dei materiali più critici per l’ecosistema.

Il risultato emerso è che per il 70% degli intervistati la preoccupazione per il cambiamento climatico incide molto (il 32%) o abbastanza (il 38%) sulle loro abitudini di acquisto e sui comportamenti quotidiani. Del resto la Gen Z – che comprende i nati fra il 1997 e il 2012 – non è solo nativa digitale: è quella che più di ogni altra soffre di climate anxiety ed è quella che oggi porta avanti l’eredita dei Fridays for Future iniziati dai giovani della generazione precedente. Dall’indagine emerge, non a caso, che la coscienza ambientale si forma soprattutto fra i banchi di scuola e all’università. 

Ma come i Gen Z applicano l’economia circolare alla loro vita quotidiana? Il 36% è concentrato sul riutilizzare i prodotti ancora funzionanti. Per i giovani la second hand è una decisione etica molto prima che una scelta economica. Tanto che per il 20% è una priorità riparare o riutilizzare gli oggetti che per altre generazioni sono destinati invece alla discarica. Il 27% è concentrato sulla riduzione del consumo di energia o di materie prime, mentre solamente il 17% punta a creare nuove materie attraverso il riciclo di prodotti a fine vita. E su come gestire correttamente i rifiuti – dalla raccolta differenziata allo smaltimento – se il 30% afferma di sentirsi pienamente informato, il 19% sostiene di avere poche se non nessuna informazione. 

Cresciuti con i social media, è soprattutto attraverso le pagine specializzate in temi ambientali che i giovani si informano (il 22%): dalle risposte fornite dagli intervistati emerge che questa tipologia di fonti doppia i mezzi tradizionali, fermi al 10%.

Scrivici su Whatsapp