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Turismo italiano, sostenibile e green

Secondo l’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo), il turismo sostenibile può essere definito come quella forma di turismo che “soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro”.



Il turismo sostenibile punta proprio a questo: invogliare i visitatori a esplorare e muovere l’economia in modo da “sostenere” le piccole comunità rurali. Con il turismo sostenibile in Italia, cresce il valore delle sagre di paese, del prodotto tipico, della cultura e tradizione locale, così tanto da poter attirare turismo anche lontano dai periodi di alta stagione.



Sempre più spesso gli operatori turistici propongono ai loro ospiti esperienze incentrate sul contatto con la natura: trekking, passeggiate ed escursioni in bicicletta sono solo alcuni esempi di una generale tendenza a valorizzare e far scoprire quanto possa offrire l’ambiente naturale.



Causa Covid-19, quest’anno diventa di primaria importanza scegliere l’Italia come meta turistica per aiutarne la ripresa. Dall’analisi di World Capital sui dati delle presenze turistiche nazionali ed internazionali in Italia, si può delineare un possibile scenario di ripartenza. “Qualora tutti i turisti italiani che nel 2019 si sono diretti verso mete estere rimanessero in Italia nel 2020, - si legge nel report, - sarebbero in grado di compensare le presenze turistiche straniere registrate in Italia nel 2019.



Ma “finito il lockdown formale”, ha dichiarato il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, “bisognerà fare i conti con il lockdown psicologico, con la paura dei cittadini di spostarsi. In questa direzione, risulta necessario che ciascun sistema regionale si attivi per ripensare l’offerta turistica in totale sicurezza”. Conclude quindi Raffaele Rio: “si tratta di attivare un pacchetto di interventi che non si limiti esclusivamente all’adeguamento dei prodotti tradizionali ma che valorizzi anche il turismo a “chilometro zero”, i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori”.



Una strategia dunque che, come un sasso nello stagno, generi più cerchi concentrici, ognuno dei quali a rappresentare i differenti gruppi di turisti autoctoni da convincere e motivare per la scelta della destinazione più idonea. La vacanza in casa, il turismo di prossimità, ecco le carte della ripresa.



Questa tipologia di turismo quindi, oltre a migliorare il nostro stile di vita e la nostra salute, ci aiuta a ridurre l’inquinamento in città, a scoprire (e proteggere) i territori e quindi anche a essere viaggiatori più responsabili.



Da questo punto di vista, l’Italia è un luogo che regala grandi soddisfazioni ai camminatori più e meno esperti. In ognuna delle nostre regioni, infatti, sono moltissimi i percorsi di trekking di diversa difficoltà, adatti a scoprire panorami nascosti, scorci meravigliosi e la ricchezza dei nostri parchi e delle nostre riserve naturali. 



Primo fra tutti il “Sentiero Italia Cai” un percorso di oltre 7 mila km e collega tutte le regioni italiane lungo la dorsale appenninica e l’arco alpino da Santa Teresa Gallura, nel nord della Sardegna, a Muggia in provincia di Trieste. Il Grande Giro del Garda è un anello che parte e arriva a Riva del Garda, percorrendo paesaggi bellissimi tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. La via del sale: dal Piemonte alla Liguria, dalle Alpi al mare, in un percorso di circa 30 chilometri su strade sterrate ex militari. Il Cammino di Sant’Antonio è composto da ventuno tappe in tutto per tre varianti del percorso (388 chilometri totali) che collega Padova a La Verna. Il Viaggio nella Storia D’Abruzzo un unico percorso, lungo in totale 330 km, che però può essere suddiviso in cinque diversi itinerari. La Via Romea Nonantolana da Nonantola, in provincia di Modena, parte un cammino lungo le strade medievali che un tempo portavano a Roma. Il Cammino di Assisi 285 km che va da Dovadola, vicino a Forlì, ad Assisi. Il Sentiero del Dürer lungo i boschi e le vallate di Bolzano, 39 chilometri di percorso divisibile in otto tappe. Il Cammino di Dante, un percorso di ben venti tappe ad anello, con partenza e arrivo a Ravenna. Il Cammino Celeste – Iter Aquileiense, da Aquileia a Monte Lussari, un percorso storico-culturale di dieci tappe, lungo 210 chilometri. Il Sentiero della Pace è lungo 604 km lungo i luoghi storici che conservano la memoria della Prima Guerra Mondiale.



Questi sono solo alcuni esempi della vasta scelta nazionale a nostra disposizione; grazie alla natura e alla sostenibilità, può aiutare sia noi che l’Italia a respirare di nuovo.


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