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Il legno non può essere formaldeide free

Il legno non può essere formaldeide free



A sostenerlo è Franco Bulian, vice direttore, responsabile del laboratorio chimico e direttore marketing di Catas, laboratorio prove e analisi per il settore del legno-arredo. In un recente intervento pubblicato dal periodico di settore “I love parquet”, Bulian – che è anche professore a contratto all’Università di Trieste – spiega come la formaldeide sia presente ovunque. Dagli immensi spazi interstellari dell’universo fino alle cellule del corpo umano e al nostro stesso sangue. 



Formaldeide di origine naturale che è presente pure nel legno massiccio, anche se in quantità ridotta, e che di conseguenza accompagna tutte le sue trasformazioni in materiali e prodotti a base legnosa. Quanta? “Le concentrazioni rilevabili variano in funzione della specie legnosa considerata e di diversi fattori che comprendono, ad esempio, la temperatura dei processi di essiccazione, i tempi di tali processi e i contenuti di umidità iniziale e finale del legno”, afferma il vice direttore di Catas, secondo il quale sono determinanti anche il tempo trascorso fra l’essiccazione e la misura e le condizioni di stoccaggio intermedie.



Studi e dati presentati nell’articolo portano alla conclusione che in generale non è possibile parlare di formaldeide free, slogan spesso utilizzato per i prodotti in legno. “Slogan che – mette in guardia Bulian - dovrebbero essere considerati con molta attenzione sia per la loro effettiva veridicità, ma anche e soprattutto per non esasperare questo tema che potrebbe produrre dei riflessi negativi per tutta la filiera del legno e dell’arredo”. Come dire: attenzione a non confondere la formaldeide naturale presente nel legno grezzo come un fattore negativo. Perché non lo è.



 



Vai all’articolo completo:



https://www.iloveparquet.com/2020/11/30/la-formaldeide-nel-legno-grezzo/



Per approfondimenti su Catas:



https://catas.com/


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