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Earth Overshoot Day, per la fine del 2019 avremo consumato le risorse di due pianeti

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Se cambiassimo il nostro stile di vita e riducessimo del 50 per cento le emissioni di CO2 non bruciando combustibili fossili riusciremmo a guadagnare la bellezza di novantatré giorni di risorse. Ma i calcoli effettuati dall’organizzazione di ricerca internazionale Global Footprint Network non fanno ben sperare sulle nostre abitudini e sul futuro del nostro pianeta: l’Earth Overshoot Day è stato toccato il 29 luglio. È stato il giorno in cui tutte le risorse naturali che la terra può generare durante l’anno sono state sfruttate. L’uomo le ha consumate tutte in sette mesi.





La biocapacità del pianeta viene divisa per l’impronta ecologica dell’umanità. Il risultato viene moltiplicato per 365. Un calcolo che anno dopo anno risulta sempre più drammatico, quello eseguito dal Global Footprint Network. La fotografia è quella di un’umanità che sta letteralmente bruciando tutte le risorse destinate al futuro, consumando già oggi molto più di quello che la Terra riesce ad offrire durante l’anno. Tanto che la “data limite” – quella dell’Earth Overshoot Day, appunto – negli ultimi vent’anni si è spostata di due mesi.



Di questo passo, limitandoci all’anno in corso e giusto per far comprendere la gravità della situazione, per arrivare alla fine del 2019 ci serviranno le risorse anche di un secondo pianeta.



L’errore più grande sarebbe puntare il dito lontano dai nostri confini. Perché l’Italia il suo Earth Overshoot Day lo ha raggiunto il 15 maggio scorso, giorno in cui è stato decretato che le risorse in nostro possesso erano già state prosciugate. Per essere chiari: agli italiani servono le risorse di 4,7 Paesi come il nostro per continuare ai livelli di oggi.





Fonte: Global Footprint Network National Footprint Accounts 2019



Consumiamo molto di più di quello che produciamo. Peggio di noi? Il Giappone. E in termini assoluti gli Stati Uniti. Nulla di cui andare fieri.