Collezione iMASSIVI

La contemporaneità ci ha abituato ad ogni sorta di processo di alterazione della materia mediante procedimenti produttivi artificiosi che reinventano ogni gesto quotidiano facendoci dimenticare il valore dell’autentico, la preziosità della natura, la bellezza del naturale. Ormai la consuetudine all’alterazione supera i limiti del necessario forzando i nostri stessi desideri di semplicità e veridicità che ricerchiamo con quella giusta ostinazione per la quale divengono esclusivi anche i frutti di cui ci nutriamo che, per distinguerli dai “normali”, indichiamo come biologici.
Itlas, da anni impegnata nell’uso e nello sviluppo delle risorse naturali, oltre ad aver introdotto nell’impiego del legno il concetto di “coltivazione” e di utilizzo “ecocompatibile” del patrimonio forestale, ha chiesto ad Archea Associati di estendere i confini della propria ricerca sull’uso dei materiali naturali all’ambito del design immaginando una “collezione biologica” di complementi di arredo.

Si tratta di sedute, panche, comodini, sgabelli, tavoli, rigorosamente in massello di legno di quercia, desiderabili e utilizzabili per la loro naturalità che diviene caratteristica intrinseca e formale del prodotto.
Con la collezione “I Massivi” si rendono intenzionalmente usufruibili, per l’ambiente domestico, tutti quegli oggetti intrinsecamente rigorosi tali da non richiedere quelle artificiose ed elaborate trasformazioni della materia che solitamente perde, nel ciclo di metamorfosi industriale, qualsiasi caratteristica espressa dalla materia grezza in termini di resistenza, massa, tattilità, colore, odore.
Viceversa la capacità e consuetudine espressa da Itlas nella lavorazione del legno, a partire dalla materia prima, consente, differentemente da qualsiasi altra azienda produttrice di mobili, una attenta selezione di tronchi da cui estrarre quell’eccellenza dimensionale che costituisce la premessa alla produzione di oggetti unici, eccezionali, per questo numerati singolarmente come un’opera d’arte. Una collezione nella quale gli ideatori condividono con la vera autrice, madre natura, la proprietà intellettuale dell’opera: un coautore che ovviamente non teme confronti in termini di capacità e duttilità creativa.



Arch. Marco Casamonti


Marco Casamonti si laurea nel 1990 presso l’Università di Firenze e nel 2001 ottiene l’idoneità come Professore Ordinario in Progettazione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura di Genova. Conduce un intenso lavoro di approfondimento e riflessione critica sui temi dell’architettura, pubblicando saggi e scritti e attraverso conferenze e lectures. Dal 1997 è direttore responsabile della rivista internazionale di Architettura Area, dal 1999 è co-direttore con Paolo Portoghesi della rivista Materia, entrambe del Gruppo Tecniche Nuove. Nel 1988, fonda lo Studio Archea insieme a Laura Andreini e Giovanni Polazzi ai quali nel 1999 si associa Silvia Fabi.


Gli interessi e le attività di ricerca dello studio muovono dal paesaggio alla città, dall’edificio al design e, pur essendo incentrati sull’architettura, i progetti spaziano dalla grafica all’editoria, dalle mostre agli eventi. La complementarità ed il passaggio di scala che muove dalla critica al cantiere, consente un’operatività integrata capace di intervenire nelle diverse forme compositive del progetto. Oltre alla ricerca in ambito progettuale ogni associato dello studio svolge una parallela attività nelle Facoltà di Architettura di Firenze e Genova. Tra i progetti più importanti è possibile annoverare: la Biblioteca comunale di Nembro (Bergamo), la nuova Cantina Antinori a San Casciano Val di Pesa (Firenze), l’UBPA B3-2 Pavilion World Expo 2010 e il GEL, Green Energy Laboratory di Shanghai, l’ampliamento e riqualificazione della sede Perfetti Van Melle di Lainate nei pressi di Milano. Sono in costruzione la Torre di Tirana, Albania, la “Meravigliosa Island” in “the World” a Dubai, UAE, la Changri-La Winery a Penglai, e il Li Ling World Ceramic Art City, in Cina.



Massimiliano e Doriana Fuksas


Di origine lituana, Massimiliano Fuksas è nato a Roma nel 1944.
Si è laureato in Architettura all'Università di Roma “La Sapienza” nel 1969. A partire dagli anni ottanta è stato uno dei principali protagonisti del mondo dell'architettura contemporanea. E' stato Professore Invitato (Visiting Professor) presso numerose università, tra le quali: la Columbia University a New York, l’Ecole Speciale d’Architecture di Parigi, l’Akademie der Bildenden Kunste a Vienna e la Staadtliche Akademia des Bildenden Kunste di Stoccarda. Dal 1998 al 2000 è stato Direttore della "VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia": "Less Aesthetics, More Ethics". Dal 2000 è autore della rubrica di architettura, fondata da Bruno Zevi, del settimanale italiano “L’Espresso”. Vive e lavora tra Roma e Parigi.

Doriana Fuksas è nata a Roma, dove si è laureata in Storia dell'Architettura Moderna e Contemporanea all'Università ''La Sapienza'' nel 1979. Ha anche ottenuto una laurea in Architettura all'ESA, L’Ecole Spéciale d’Architecture, di Parigi, in Francia. Ha svolto attività didattiche presso il Dipartimento di Storia dell'Arte della Facoltà di Lettere e il Dipartimento di Industrial Design ITACA all'università “La Sapienza” di Roma. Ha curato quattro “Progetti Speciali” all'interno della VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia "Less Aesthetics, Moderna Ethics", nel 2000: Jean Prouvé, Jean Maneval, il Padiglione della Pace e dell'Architettura degli Spazi, e la sezione dedicata all'arte contemporanea. Collabora con Massimiliano Fuksas dal 1985, ed è direttore responsabile di “Fuksas Design” dal 1997. Lavora e vive tra Roma e Parigi.



Arch. Claudio Silvestrin


Claudio Silvestrin é un creativo. Nato nel 1954, è stato educato a Milano da A.G. Fronzoni e ha proseguito gli studi alla Architectural Association di Londra. I suoi studi di filosofia, la sua visione, l’integrità, la chiarezza di intenti e la rigorosa attenzione al dettaglio sono le caratteristiche della sua distintiva architettura: austera ma non estrema, contemporanea e tuttavia senza tempo, calma ma non ascetica, forte ma non intimidatoria, elegante ma non ostentativa. Claudio Silvestrin e’ stato invitato a presentare il suo lavoro in numerosi eventi e conferenze. Nel 2013 è stato Walton Critic e tutore alla Catholic University of America, Scuola di Architettura a Washington DC.

Nel 1989 Claudio Silvestrin fonda lo studio Claudio Silvestrin Architects con uffici prima a Londra e dal 2006 anche a Milano

La sua opera di respiro internazionale spazia da oggetti di uso quotidiano a interni domestici e commerciali, spazi espositivi, edifici per musei e residenze private. Tra i suoi clienti più noti vanno riconosciuti Giorgio Armani, illycaffé, Anish Kapoor, Calvin Klein, Poltrona Frau, Victoria Miro, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la quale ha progettato il museo di Torino e la star rapper Kanye West. Lo studio ha completato di recente il progetto di 18 ville a Singapore (Sandy Island), il ristorante Oblix allo Shard di Londra e la boutique di Giada in via Montenapoleone a Milano.

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