{"id":38151,"date":"2025-06-23T13:05:57","date_gmt":"2025-06-23T11:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itlas.com\/?post_type=cp_blog&#038;p=38151"},"modified":"2025-06-23T13:05:58","modified_gmt":"2025-06-23T11:05:58","slug":"dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","status":"publish","type":"cp_blog","link":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","title":{"rendered":"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sette imprese italiane su dieci investono in sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/strong> E le imprese coesive \u2013 quelle cio\u00e8 che coltivano legami solidi con lavoratori, clienti, territori, istituzioni, scuola e terzo settore \u2013 sono arrivate al 44 per cento del totale delle manifatturiere. Nel 2018 erano il 32 per cento. \u00c8 quanto emerge da <strong>\u201cCoesione \u00e8 competizione\u201d<\/strong>, il <strong>rapporto 2025 di<\/strong> <strong>Fondazione Symbola<\/strong>, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne in collaborazione con AICCON e Ipsos, presentato nei giorni scorsi a Mantova.<br><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il rapporto, che analizza e racconta i fattori pi\u00f9 significativi della competitivit\u00e0 in Italia e in particolare quegli aspetti non inseriti negli indicatori economici pi\u00f9 diffusi, sottolinea quanto la <strong>collaborazione<\/strong> sia importante per migliorare il legame e il radicamento nelle comunit\u00e0 e nei territori, accrescendo il senso di appartenenza e di soddisfazione di vita dei dipendenti, ma anche il coinvolgimento e il dialogo con i clienti.\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Le imprese coesive tessono relazioni strette con i lavoratori e con tutti gli stakeholder: dalle altre imprese alle associazioni di categoria, dalle banche agli enti non profit, dalle istituzioni locali ai clienti, <em>\u201cdelineando un sistema sempre pi\u00f9 aperto e interdipendente<\/em>\u201d. C\u2019\u00e8 una sola eccezione. Quella di una <strong>minore relazione del mondo imprenditoriale con quello scolastico e accademico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Per il presidente della Fondazione Symbola, <strong>Ermete Realacci<\/strong>, questa apertura all\u2019innovazione emerge con maggiore vigore nei territori che possono essere essi stessi considerati pi\u00f9 \u201ccoesivi\u201d, poich\u00e9 caratterizzati da un pi\u00f9 elevato livello di ricchezza prodotta oltre che da una maggiore generativit\u00e0 del tessuto imprenditoriale e da un pi\u00f9 intenso benessere espresso in termini di soddisfazione dei cittadini per la propria vita, di partecipazione degli stessi alla vita civica, politica e culturale, nonch\u00e9 di impegno nei confronti della crisi climatica.<br>\u201cLa coesione \u00e8 un formidabile fattore produttivo in particolare in Italia\u201d, commenta\u00a0<strong>Ermete Realacci<\/strong>, presidente della Fondazione Symbola. \u201cL\u2019incrocio tra imprese, comunit\u00e0, territori, innovazione e bellezza \u00e8 fondamentale per la nostra economia e per il made in Italy\u201d.<br>Le imprese, aggiunge\u00a0<strong>Gian Maria Gros &#8211; Pietro<\/strong>, presidente Intesa SanPaolo, \u201channo capito il valore della coesione: essere propense a mettersi in relazione con istituzioni, clienti, dipendenti, comunit\u00e0 anche con aziende concorrenti se utile alla crescita, in una logica di filiera e di collaborazione, incide in termini di fatturato, occupazione, produzione ed export\u201d.<br>Il rapporto, riflette\u00a0<strong>Giuseppe Tripoli<\/strong>, segretario generale di Unioncamere, \u201cmostra come la coesione sia non solo un valore sociale ma anche una leva economica. Nei territori a maggiore coesivit\u00e0, infatti, la povert\u00e0 si mantiene costantemente al di sotto della media nazionale e anche il valore aggiunto pro-capite appare pi\u00f9 elevato (38mila euro rispetto ai 28mila dei territori meno coesivi). Nelle aree pi\u00f9 coesive, inoltre, si rileva anche una maggiore generativit\u00e0 d\u2019impresa: il tasso di iscrizioni delle imprese \u00e8 del 5,7% contro il 5,3% dei territori a minore presenza di imprese coesive). La capacit\u00e0 di creare relazioni solide con stakeholder, istituzioni e comunit\u00e0 si traduce in imprese pi\u00f9 dinamiche, aperte all\u2019innovazione e capaci di generare opportunit\u00e0. Favorire la coesione significa, quindi, rafforzare la competitivit\u00e0 dei territori e sostenere uno sviluppo pi\u00f9 equo e duraturo\u201d.<br>Il rapporto contiene\u00a0<strong>esempi di imprese\u00a0<\/strong>come Angelini Industries, che grazie alla coesione con le universit\u00e0 \u00e8 riuscita a formare e intercettare nuovi talenti;\u00a0<strong>storie che raccontano come l\u2019alleanza tra imprese e terzo settore\u00a0<\/strong>possa trasformare l\u2019accoglienza dei migranti, nel caso dell\u2019Azienda agricola biologica Caravaglio, o la solidariet\u00e0, nel caso del Gruppo Arena, in competitivit\u00e0 aziendale; collaborazioni tra imprese e mondo della finanza che hanno permesso a ICAM di crescere nel mercato globale o di consolidare la propria filiera, come anche nel caso di Fileni; storie di imprese come SBF-VISA GROUP, leader nel mercato delle giostre co-progettando con i clienti, come Lil Milan, che grazie a dialogo e ascolto \u00e8 riuscita a co-creare valore con la propria community, come Novamont e Gruppo SIAD, che hanno creato sinergie con le istituzioni per essere pi\u00f9 competitivi rafforzando anche il territorio; legami tra imprese che insieme sono riuscite a migliorare qualit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e competitivit\u00e0 globale \u2013 lo dimostra l\u2019esempio del Consorzio Tutela Grana Padano \u2013 o acquisire nuove competenze, come insegna Yoomee. E quando le imprese mettono al centro del proprio modello di business la relazione con i propri lavoratori, si rafforza la competitivit\u00e0 e migliorano le performance aziendali: lo raccontano i successi di Dal Ben e di Feralpi Group.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Dalla presentazione di\u00a0<strong><em>Coesione \u00e8 competizione 2025<\/em><\/strong>, il Rapporto di Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne in collaborazione con AICCON e Ipsos emerge una lettura dell\u2019Italia che spinge all\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La presentazione del Rapporto \u00e8 avvenuta a Mantova, nel corso del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/clima-e-ambiente\/cultura\/seminario-estivo-2025-della-fondazione-symbola-se-litalia-fa-litalia\/\"><strong>Seminario Estivo 2025<\/strong>\u00a0<strong>della Fondazione Symbola<\/strong><\/a>.\u00a0 Al termine, le aziende presenti nel Rapporto hanno ricevuto un riconoscimento come esempi virtuosi in grado di generare competitivit\u00e0, innovazione e valore per l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Gros-Pietro, competizione non \u00e8 contrapposizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Competizione non significa contrapposizione, la coesione \u00e8 alla base della competitivit\u00e0. Dobbiamo far crescere le nostre capacit\u00e0, non i nostri problemi<\/em>\u00bb, ha affermato&nbsp;<strong>Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Le imprese hanno capito il&nbsp;<\/em><strong><em>valore della coesione, dell\u2019agire insieme, di entrare in relazione con istituzioni, clienti, dipendenti, comunit\u00e0<\/em><\/strong><em>. Perfino con aziende competitor, in una logica di filiera, purch\u00e9 questo abbia un impatto positivo sull\u2019occupazione, sulla produzione, sull\u2019export. In una parola, sul fatturato<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>&nbsp;punta con decisione sullo sviluppo della tecnologia, sulla coesione intesa come fare rete e sulla crescita dei territori: a tale scopo,&nbsp;<strong>mette a disposizione delle imprese 200 miliardi di euro entro il 2028&nbsp;<\/strong>per accompagnarle nel loro processo di transizione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Realacci, l\u2019Italia pu\u00f2 essere protagonista della sostenibilit\u00e0 in Europa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u201cLa virt\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 contagiosa del vizio, a condizione che la prima venga fatta abbondantemente conoscere\u201d. Questa citazione di Aristotele riassume efficacemente lo spirito che anima&nbsp;<em>Coesione \u00e8 competizione 2025<\/em>: l\u2019Italia pu\u00f2 essere protagonista della sostenibilit\u00e0 anche in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Investire sulle&nbsp;<\/em><strong><em>energie rinnovabili<\/em><\/strong><em>&nbsp;ci conviene almeno per due buone ragioni:&nbsp;<\/em><strong><em>costano meno<\/em><\/strong><em>&nbsp;di altre fonti di energia e ci permettono di diventare&nbsp;<\/em><strong><em>autonomi dal punto di vista energetico<\/em><\/strong>\u00bb, sottolinea&nbsp;<strong>Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto \u00ab<em>affrontare con coraggio la crisi climatica non \u00e8 solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra societ\u00e0 pi\u00f9 a misura d\u2019uomo e per questo pi\u00f9 capaci di futuro<\/em>\u00bb, \u00e8 scritto nel&nbsp;<strong>Manifesto di Assisi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Tripoli, coesione come veicolo di sviluppo economico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Coesione non solo come valore sociale ma anche come veicolo di sviluppo economico. I numeri contenuti nel Rapporto&nbsp;<em>Coesione \u00e8 competizione 2025<\/em>, che Giuseppe Tripoli ha messo in evidenza da parlano da soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei territori ad alto tasso di coesione c\u2019\u00e8 un tasso di povert\u00e0 inferiore alla media nazionale, un maggiore valore aggiunto pro capite e una maggiore capacit\u00e0 di fare impresa. La convenienza \u00e8 dimostrata dalla&nbsp;<strong>crescita delle imprese coesive: dal 32% nel 2018 al 44% nel 2024<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sette imprese coesive su dieci hanno investito in sostenibilit\u00e0 ambientale negli ultimi tre anni, pi\u00f9 di otto su dieci lo hanno fatto in tecnologie digitali 4.0 e pi\u00f9 del 60% delle imprese coesive ha investito in attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Spiega Tripoli: \u00ab<em>Queste imprese offrono soluzioni, resistono alle incertezze, hanno migliori performance economiche, sono una potente leva di sviluppo<\/em>\u00bb. Dalla coesione deriva una&nbsp;<strong>competitivit\u00e0 sana che stimola la crescita<\/strong>, e questo facilita anche l\u2019erogazione dei finanziamenti da parte degli istituti di credito.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, cresce il livello di benessere delle persone, che diventano pi\u00f9 partecipi della vita politica e culturale, nonch\u00e9 l\u2019impegno per contrastare la crisi climatica: \u00ab<em>La coesione, quindi, \u00e8 un\u2019opzione non solo etica ma anche economica<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto pi\u00f9 importante ragionare sulla base di questi principi e di questi valori se pensiamo, come ha sottolineato&nbsp;<strong>Nando Pagnoncelli, presidente e AD di Ipsos Italia<\/strong>, alla presenza di un diffuso senso di diffidenza e pessimismo.Questo, spesso, dimostra una&nbsp;<strong>percezione lontana dalla realt\u00e0. Gran parte degli italiani, infatti, non conosce i primati dell\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Trenti, la centralit\u00e0 delle persone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Torna in primo piano il valore del capitale umano. In un mondo in cui la tecnologia \u00e8 sempre pi\u00f9 predominante, le persone recuperano la loro centralit\u00e0 perch\u00e9 sono loro a fare la differenza<\/em>\u00bb, ha affermato&nbsp;<strong>Stefania Trenti, Head of Industry &amp; Local Economies Research di Intesa Sanpaolo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo capitale umano&nbsp;<strong>i giovani sono il focus su cui concentrarsi<\/strong>, sottolinea Trenti, perch\u00e9 vogliono vivere in un mondo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>emorragia di laureati&nbsp;<\/strong>\u00e8 dovuta alla convinzione che all\u2019estero ci siano migliori opportunit\u00e0, dobbiamo invece dimostrare loro le opportunit\u00e0 che offre l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Becchetti, superare l\u2019analfabetismo relazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Leonardo Becchetti, docente nell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre<\/strong>, ha parlato di un&nbsp;<strong>\u201canalfabetismo relazionale\u201d<\/strong>&nbsp;che permea tutti gli strati della societ\u00e0 in un drammatico gioco a somma zero. \u00ab<em>Troppi vivono come in una partita di poker dove io vinco e tu perdi. Questo approccio evidenzia l\u2019urgenza di innovare anche le relazioni affinch\u00e9 siano capaci di creare un senso di comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dovremmo considerare le&nbsp;<\/em><strong><em>relazioni<\/em><\/strong><em>&nbsp;come il risultato di una \u201cquinta operazione\u201d dove 1 con 1 fa pi\u00f9 di 2, perch\u00e9 essere complementari porta a creare pi\u00f9 valore<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Becchetti ha citato un esempio \u201cstorico\u201d di relazione win-win, quella del Parmigiano Reggiano in cui i produttori decisero di consorziarsi per diventare pi\u00f9 forti.Da questo esempio, Becchetti sottolinea l\u2019importanza di \u00ab<em>fare&nbsp;<\/em><strong><em>patti di comunit\u00e0 nei territori<\/em><\/strong><em>: ovvero mettere insieme parti diverse per raggiungere obiettivi comuni<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Starace:\u00a0non ha senso difendere il vecchio, bisogna trasformare il nuovo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I tempi chiedono di&nbsp;<strong>investire nell\u2019innovazione, non di averne paura<\/strong>. Nonostante sia un tema all\u2019ordine del giorno, timori e perplessit\u00e0 spingono a rimanere ancorati al vecchio, a non cambiare strada.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte il timore del nuovo pervade anche le scelte politiche nell\u2019errata convinzione che l\u2019innovazione possa avere ripercussioni negative, a cominciare dall\u2019occupazione. L\u2019importante, invece, \u00e8 una&nbsp;<strong>formazione continua che permette di aggiornarsi costantemente per adattarsi al cambiamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esperto come&nbsp;<strong>Francesco Starace, partner di EQT Group<\/strong>, ha spiegato a \u201cRinnovabili\u201d che l\u2019avanzamento dell\u2019innovazione non si ferma: \u00ab<em>Direi che \u00e8 del tutto irrilevante questo discorso,&nbsp;<\/em><strong><em>la transizione industriale avviene comunque<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tuttavia, parlarne aiuta forse ad approfondire alcuni aspetti che non a tutti possono essere chiari.&nbsp;<\/em><strong><em>L\u2019avanzare dell\u2019innovazione \u00e8 un processo irreversibile<\/em><\/strong><em>, che faccia piacere o meno, e&nbsp;<\/em><strong><em>a un paese come l\u2019Italia conviene<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siamo in una fase di&nbsp;<\/em><strong><em>radicale trasformazione dell\u2019energia e dei materiali<\/em><\/strong><em>: la transizione industriale richiede sicuramente degli investimenti iniziali, a cui seguir\u00e0 una riduzione dei costi. Quindi&nbsp;<\/em><strong><em>non ha senso difendere il vecchio, bisogna invece trasformare il nuovo<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pi\u00f9 presto lo capiamo tutti, meglio sar\u00e0 per tutti. Ci sar\u00e0 anche chi non lo capir\u00e0 mai, come sempre nella vita, ma sar\u00e0 destinato ad essere travolto<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Auricchio, pi\u00f9 supporto alle imprese e chiarezza normativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Innovazione e tecnologia richiedono per\u00f2 una formazione ad hoc, in costante divenire. Allora&nbsp;<strong>la coesione \u00e8 un acceleratore o un freno per le imprese?<\/strong>&nbsp;\u201cRinnovabili\u201d lo ha chiesto a&nbsp;<strong>Gian Domenico Auricchio, imprenditore e presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia<\/strong>: \u00ab<em>Ritengo che la<\/em><strong><em>&nbsp;coesione&nbsp;<\/em><\/strong><em>sia un<\/em><strong><em>&nbsp;acceleratore di sviluppo<\/em><\/strong><em>. Credo che la coesione tra imprese e istituzioni sia fondamentale: in questo Seminario di Symbola hanno dialogato in maniera molto coesa e credo che i risultati ci saranno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Camera di Commercio e la Regione Lombardia sono molto attente alle imprese del territorio. Ma le imprese, soprattutto quelle piccole o piccolissime, hanno bisogno del&nbsp;<\/em><strong><em>sostegno delle istituzioni sia tramite supporti sia tramite bandi che portano finanziamenti per alcune iniziative<\/em><\/strong><em>. Penso alla sostenibilit\u00e0, all\u2019ambiente, alla digitalizzazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Viviamo momenti difficili, ma sono sicuro che prima o poi ci sar\u00e0 una ripresa forte. Il sistema camerale vuole che le imprese, anche quelle piccolissime, siano pronte ad agganciare questa ripresa<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso le imprese lamentano la mancanza di chiarezza normativa: \u00ab<em>Abbiamo tante leggi, forse troppe.<\/em><em>Credo che la maggiore difficolt\u00e0 sia per le piccole o piccolissime imprese che non hanno una persona interna dedicata a questo.&nbsp;<\/em><strong><em>Avere leggi pi\u00f9 chiare sarebbe un grande servizio alle imprese<\/em><\/strong><em>. Ovviamente semplificazione normativa non significa leggi pi\u00f9 blande o non utili, ma si deve fare in modo che l\u2019impresa possa facilmente capirle, applicarle e rispettarle<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Lunelli, agrobiologia e tecnologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa \u00e8 cambiato nei rapporti tra imprese e consumatori? Lo spiega&nbsp;<strong>Marcello Lunelli, vicepresidente di Ferrari Fratelli Lunelli<\/strong>: \u00ab<strong><em>Una volta i consumatori volevano un prodotto buono, oggi il prodotto deve avere caratteristiche valoriali<\/em><\/strong><em>: come coltivo, come tratto le persone, qual \u00e8 il rapporto con il territorio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se negli anni Cinquanta-Sessanta l\u2019imprenditore si poneva lo domanda \u201ccosa posso fare per produrre?\u201d, oggi la domanda \u00e8 \u201ccosa \u00e8 meglio fare?\u201d. Ed \u00e8 giusto,&nbsp;<\/em><strong><em>sentiamo la responsabilit\u00e0 dell\u2019impatto delle nostre scelte su 800 ettari di terreno<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019agrobiologia ci ha stimolato a ridurre gli input<\/em><\/strong><em>, ovvero non usiamo prodotti di sintesi per non impattare sull\u2019ecosistema.&nbsp;<\/em><strong><em>Un\u2019agricoltura soft \u00e8 possibile grazie alla tecnologia<\/em><\/strong><em>. Questo ha migliorato la nostra reputazione: non siamo pi\u00f9 visti come nemici dell\u2019ambiente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nella nostra zona ci sono citt\u00e0, aziende, scuole, piste ciclabili che attraversano il vigneto, turisti. Le 700 famiglie dei nostri agricoltori vivono meglio perch\u00e9 abbiamo eliminato tutti i prodotti nocivi per la salute.<\/em><strong><em>La sostenibilit\u00e0 \u00e8 un concetto globale<\/em><\/strong><em>. Perfino a New York ci chiedono cosa facciamo a Trento. Abbiamo fatto nostra la sfida di cui parlava Alexander Langer: \u201cLa conversione ecologica potr\u00e0 affermarsi solo se apparir\u00e0 socialmente desiderabile\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"template":"","ct_blog_category":[803],"class_list":["post-38151","cp_blog","type-cp_blog","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sette imprese italiane su dieci investono in sostenibilit\u00e0 ambientale. E le imprese coesive \u2013 quelle cio\u00e8 che coltivano legami solidi con lavoratori, clienti, territori, istituzioni, scuola e terzo settore \u2013 sono arrivate al 44 per cento del totale delle manifatturiere. Nel 2018 erano il 32 per cento. \u00c8 quanto emerge da \u201cCoesione \u00e8 competizione\u201d, il [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Itlas\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-06-23T11:05:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.itlas.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/social-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1920\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete\",\"url\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete\",\"name\":\"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2025-06-23T11:05:57+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-23T11:05:58+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/\",\"name\":\"Itlas\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.itlas.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas","og_description":"Sette imprese italiane su dieci investono in sostenibilit\u00e0 ambientale. E le imprese coesive \u2013 quelle cio\u00e8 che coltivano legami solidi con lavoratori, clienti, territori, istituzioni, scuola e terzo settore \u2013 sono arrivate al 44 per cento del totale delle manifatturiere. Nel 2018 erano il 32 per cento. \u00c8 quanto emerge da \u201cCoesione \u00e8 competizione\u201d, il [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","og_site_name":"Itlas","article_modified_time":"2025-06-23T11:05:58+00:00","og_image":[{"width":1920,"height":1080,"url":"https:\/\/www.itlas.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/social-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","url":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete","name":"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete - Itlas","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/#website"},"datePublished":"2025-06-23T11:05:57+00:00","dateModified":"2025-06-23T11:05:58+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/blog\/dove-ce-coesione-ce-crescita-i-numeri-e-le-storie-dellitalia-che-fa-rete#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.itlas.com\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Dove c\u2019\u00e8 coesione, c\u2019\u00e8 crescita: i numeri e le storie dell\u2019Italia che fa rete"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/","name":"Itlas","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/cp_blog\/38151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/cp_blog"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/cp_blog"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ct_blog_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itlas.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ct_blog_category?post=38151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}