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Ispra: nuove stazioni di monitoraggio delle maree nelle lagune dell’Alto Adriatico

Nove stazioni di monitoraggio del livello del mare e delle condizioni meteorologiche delle lagune di Venezia e di Marano Grado saranno installate entro un anno. Dei veri e propri custodi lagunari che misurano le onde alte, prevedendo gli eventi estremi e l’acqua alta, in relazione all’operatività del sistema Mose. Sono state installate l’8 giugno, nella giornata che celebrava a livello mondiale gli oceani. 

L’iniziativa  è stata promossa da Ispra per potenziare la propria Rete Mareografica nella Laguna di Venezia e dell’Alto Adriatico, nell’ambito del progetto MER (Marine Ecosystem Restoration), finanziato da Pnrr. 

Il progetto prevede la presenza di cinque nuovi sensori per la misurazione del livello del mare, sei ondametri radar, tre barometri, dodici nuovi sistemi di trasmissione via radio UHF (Ultra High Frequency) e garantirà la gestione e manutenzione di tutte le 29 stazioni meteo-mareografiche già operative nella Laguna di Venezia e dell’Alto Adriatico. I dati rilevati vengono pubblicati in tempo reale sul sito dell’Istituto, oltre che trasmessi alle sale operative dei centri funzionali di protezione civile presenti nel territorio monitorato.

Nel tratto di costa compreso fra Trieste, Venezia e il Delta del Po – che costituisce l’area geografica maggiormente caratterizzata ed esposta all’escursione quotidiana della marea e agli eventi estremi di acqua alta – già oggi viene effettuato un monitoraggio capillare dello stato fisico del mare e nei principali ambienti lagunari. Grazie alle nove nuove stazioni, l’attenzione sarà ancora più importante e puntuale.

Tra le stazioni della Rete Mareografica nella Laguna di Venezia e dell’Alto Adriatico ce n’è una di storica: è quella installata a Punta della Salute, a Venezia, oltre cento anni fa. Cento anni di storia ma anche cento anni di misurazioni, che costituiscono una base scientifica strategica per le analisi di lungo periodo e le valutazioni sugli effetti dei cambiamenti climatici. Oltre che per la salvaguardia della città.

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